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In aula o in video call: il linguaggio non verbale in una presentazione.

Il linguaggio non verbale rappresenta la componente più corposa di un momento comunicativo.
Il 93% di un messaggio (è questa la percentuale totale di elementi non verbali in un atto comunicativo), è a sua volta composto per il 55% da segnali visivi e il 38% da elementi paralinguistici.
Il nostro modo di lavorare è cambiato, quello che non deve cambiare è la capacità di gestire il linguaggio non verbale all’interno di una presentazione. Che si tratti di un meeting di persona, o di una video call ci sono dei comportamenti da tener sempre presenti se non si vuole ottenere il risultato di distrarre l’ascoltatore anziché attirare la sua attenzione.
Il pericolo in questo momento storico è in agguato più che mai, proprio perché si è passati alla modalità smart working, che per molti è home working, si tende a vivere in modo più easy anche le situazioni strutturate in funzione di uno specifico obiettivo.
Quindi prendi nota di quel che segue, e fai uno strategico copia e incolla sul tuo file dei meeting, se non ce l’hai crealo e annota tutte le informazioni utili per la buona riuscita della tua performance:
  • non essere immobile come un manichino: dal vivo non oso immaginare la scena, ma anche davanti a uno webcam l’interlocutore se non ti muovi potrebbe annoiarsi a dismisura. Neanche il mal di mare però: virtus in media stat!
  • se devi leggere qualcosa o fare riferimento a un tuo supporto di appunti, non c’è nulla di sbagliato, ma prepara un power point e mostralo in aula o nello schermo condiviso. Il non verbale che emerge durante la lettura degli appunti, se non condivisa, sarebbe distraente, sia in aula sia in video call.
  • non guardare in giro per la stanza né in aula, né in video. Focus sempre su chi ascolta!
  • se c’è qualcosa che ti distrae nell’ambiente in cui stai eseguendo la tua presentazione, ignorala. Alla prima pausa potrai andare a controllare.
  • supporta il non verbale con un buon paraverbale: qui siamo al confine tra le due aree, ma un giusto tono, timbro, ritmo e volume della voce condizionano moltissimo anche l’effetto del non verbale sugli ascoltatori.
  • e … dulcis in fundo … rileva il non verbale di chi ti ascolta: osserva il tuo pubblico in aula, fai uno sforzo di vista sullo schermo e cerca di captare le reazioni, l’atmosfera!
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Ci sta!

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