discorso - non-parole

Il tuo discorso è in pericolo? Causa delle non parole.

Hai mai sentito parlare delle NON PAROLE?
Te ne parlo.
Le non parole sono il modo più sicuro per mandare all’aria il tuo discorso.

Hai presente quelle persone che, mentre stanno esprimendo un’idea o ti stanno raccontando qualcosa, intervallano le loro parole con suoni di questo tipo:

“Emm, eeee, cioè , precisamente, sinceramente , appunto, etc…”

Oppure tendono a trascinare l’ultima lettera della parola che hanno appena pronunciato : “ieriiiii sono andato a casa eeee…”

Ecco, queste sono le non parole.

🔴  Il motivo per cui si utilizzano le non parole è molto semplice: una percezione errata del silenzio.

Spesso avrai notato che mentre stai parlando ti trovi nelle condizioni di dover pensare a ciò che stai per dire ed alcune volte non ti viene subito la parola o il modo in cui pronunciarla, in quel preciso istante puoi trovarti nelle condizioni di fare silenzio, una piccola pausa di alcuni istanti.

Le pause però fanno paura perché il silenzio stesso fa paura.

Siamo infatti portati a pensare che chi tace è perché non sa.

Questo può essere vero se il silenzio è molto prolungato, ma se dura pochi istanti tende solo ad evidenziare ed esaltare quello che abbiamo appena detto o che stiamo per dire.
La preparazione è importante, questo però significa anche essere pronti per un momento di buio di contenuti, di vuoto di idee, esempi o di possibili associazioni.
Nel mondo del teatro esistono degli espedienti per i momenti di buio di contenuto. Per riempire quel vuoto, che può essere percepito negativamente dal pubblico, si ricorre a delle frasi, delle ripetizioni, ma per il Public Speaking non funziona così e riempire il vuoto con le non parole è molto più pericoloso, per l’esattezza è un disastro preannunciato.
Piuttosto può risultare utile proporre davvero una pausa al pubblico e ricaricare le idee, gestendo il momento di ansia e il disordine di contenuto.
Le NON PAROLE tendono a trasferire una sensazione di insicurezza ed inadeguatezza.

Molte persone che ho formato in questi anni hanno cambiato drasticamente la percezione che trasferivano all’esterno prestando un po’ di attenzione a quanto fosse importante sostituire le loro parole con delle pause pensate, calibrate e significative.

Il modo migliore per non pronunciare NON PAROLE e sostituirle con le giuste e fare esercizio.

Studiare, essere competenti, allenarsi.
Sempre 🔝
Adesso puoi andare 😉
Vuoi già saperne di più 👇

Ci sta!

Scrivimi: [email protected]matteomaserati.it

Intanto puoi dare un’occhiata qui!

Comments

comments

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento