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Cinesica e Linguaggio del Corpo: il gesto nella Comunicazione Non Verbale.

Linguaggio del Corpo e Comunicazione Non Verbale

La cinesica, lo studio del gesto, riveste un ruolo fondamentale nel campo del Linguaggio del Corpo, che a sua volta costituisce uno dei pilastri della Comunicazione Non Verbale.

Tutto quel mondo che non è fatto di parole governa, molto più delle stesse parole, il mondo della Comunicazione.
In questo regno ricco e variegato il gesto rappresenta l’elemento più significativo e determinante.

Per quanto da anni, decenni, e molto di più, si parli del potere della Comunicazione Non Verbale, ad oggi, alcune sue implicazioni sono ancora sottovalutate.


Il mondo della gestualità abbraccia una moltitudine di movimenti e segnali che il più delle volte esprimono significati inequivocabili … ma solo per chi sa riconoscerli .

🔴  Conoscere i meccanismi che regolano il linguaggio del corpo significa riuscire a interpretare la maggior parte dei segnali che un interlocutore è in grado di inviarci anche quando non pronuncia nemmeno una parola.Per non parlare poi di tutte quelle volte in cui le parole non corrispondono alle reali intenzioni, ai veri pensieri, di chi le pronuncia, deludendo inevitabilmente chi dall’altra parte quelle parole le ha ascoltate magari riponendo fiducia in ciò che esprimevano e nella persona.

Il grande vantaggio offerto dalla conoscenza del Linguaggio del Corpo è che quest’ultimo, nella maggior parte delle circostanze, agisce in modo spontaneo e inconsapevole, pertanto difficilmente può nascondere qualcosa di artefatto e ingannevole, ma al contrario diventa un termine di paragone attendibile rispetto a quanto viene detto.

Non sempre però il gesto accompagna la parola, c’è una gamma vastissima di informazioni ricavabili dalla sola osservazione di una persona prima che apra bocca.

Il ruolo del gesto nella Comunicazione Non Verbale: quando nasce la Cinesica

L’ampio ventaglio di movimenti che rientrano nella definizione di “gesto” è oggetto di studi e osservazioni da secoli, ma bisogna aspettare la metà del ‘900 per parlare di “cinesica” – ovvero la Comunicazione che avviene attraverso la mimica e la gestualità – dalla definizione dell’antropologo americano Ray Birdwhistell.

L’origine etimologica va individuata nella parola greca kinesis, il cui significato è, per l’appunto, movimento.

Agli studi di Birdwhistell si aggiunse il contributo di altri studiosi, come lo zoologo Desmond Morris, secondo il quale “il gesto è qualunque azione capace di inviare un segnale visivo a un osservatore […] e di comunicargli una qualsiasi informazione”.

Nel 1970 il modello della cinesica fu perfezionato da Paul Ekman e Wallace Friesen, della University of California, i quali hanno individuato specifici campi di applicazione della cinesica.

Eh no, non adesso.


Ora soffermati su quanto trattato in questo post.
Ripercorri le tue modalità comunicative, sempre perfezionabili in funzione degli obiettivi che desideri raggiungere. 
Ricorda: un errore banale si trasforma facilmente in obiettivo mancato.

Lavora sui tuoi punti di forza affinché la Comunicazione ti conduca dove speri.
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