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Vuoi ridurre la distanza con il tuo pubblico? Uno dei segreti è nella personalità!

La distanza con il pubblico è uno dei primi ostacoli che uno speaker deve assolutamente evitare se vuole ottenere una performance di successo.
Sì ma che significa “distanza”?
Oggi il concetto di distanza è stato molto rivisitato in funzione delle nuove forme di studio e di lavoro on line, ma quando si parla di distanza tra speaker e pubblico ci si riferisce solitamente a quella sensazione frustrante e alienante di quando senti che nessuno ti sta ascoltando, che nessuno è davvero interessato a quello che stai dicendo.
Questa situazione genera sentimenti di sconforto e demotivazione soprattutto perché solitamente uno speaker prepara un discorso in funzione del proprio pubblico, quindi è difficile che dica qualcosa che non serve o non interessa a chi ascolta.
Il problema però è che può capitare e che, come tutti i mestieri, anche lo speaker presenta dei limiti e dei rischi che non può evitare in assoluto, ma che può sicuramente gestire.
Non c’è bisogno di dire che la preparazione sui contenuti e la capacità di gestione dello stress in questi casi sono fondamentali, ma, oltre a questo, puoi fare affidamento anche ad alcuni aspetti del tuo carattere che aiutano molto ad essere apprezzati dal pubblico – sia fisicamente presente che on line –  in particolare mi riferisco a:
➡️  personalità
➡️  humor
➡️  entusiasmo
🔴 Questi aspetti hanno una presa molto veloce ed efficace sul pubblico perché creano un ambiente più familiare per chi ascolta e rendono più dinamici e interessanti i contenuti che alle volte, va detto, possono non essere il primo interesse di chi ascolta.
Sei pronto?
Alt!
Non ho finito!
Questo suggerimento ahimè, non è per tutti: ti raccomando di ricorrere allo humor, alla personalità e all’entusiasmo solo se fanno davvero parte di te e soprattutto del tuo modo di comunicare.
Non solo: soprattutto nel caso dello humor, mettilo in atto solo quando il contesto te lo consente.
Un’ulteriore accortezza: se decidi di utilizzare un aneddoto divertente per la spiegazione di un concetto o di un processo, non dimenticare di rafforzarlo con degli elementi logici per dare un senso e soprattutto un contesto al messaggio che vuoi trasmettere al tuo pubblico.
Adesso puoi andare!
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Qualche tecnicismo anche per lo speaker più esperto!

Gli speaker conoscono i tecnicismi della comunicazione?
Non sempre!
Anzi!
Molto spesso, soprattutto quando si è abituati a parlare in pubblico perché lo si fa per lavoro, ci si sente così sicuri che si pensa addirittura di poter andare a braccio.

Sicuramente una conoscenza approfondita dell’argomento aiuta molto, così come l’esperienza e l’abitudine a parlare in pubblico, questo però non salva nemmeno lo speaker più esperto dal pericolo di un errore, dal rischio di perdersi nel mezzo della sua trattazione.
Per quanto l’argomento posso essere molto conosciuto dallo speaker, ci sono delle variabili che possono condizionare le performance al punto da alterare l’andamento della prestazione.

L’errore che molti speaker commettono, magari fidandosi troppo a volte della loro esperienza di relatori davanti a molti interlocutori, è quella di non aver costruito la struttura della comunicazione, quella sulla quale il nostro discorso poggia, dall’incipit alla conclusione.

Perché mai, mi chiedo, rovinare il proprio discorso solo per aver dato per scontato delle cose?
Io direi che si può tranquillamente evitare!

Ogni oratore per raggiungere un alto livello di efficacia nella propria comunicazione deve costruirsi una scaletta della trattazione.
La scaletta per poter funzionare deve rispettare 3 passi, che consentano all’oratore di essere:

· coinvolgente
· convincente
· accattivante

Percorriamo ora tecnicamente la struttura del discorso, così da scomporla e analizzarne ogni singolo blocco.

Abbiamo già citato l’apertura, il corpo e l’atterraggio, ma se facciamo un salto nel tempo vediamo come questa suddivisione è nata e quando sia legata all’andamento dei processi mentali.

La struttura del discorso, secondo la sistematizzazione definita da Cicerone, si articola in:

· Exordium: è il momento in cui si fornisce un’anticipazione del discorso che verrà approfondito, questo consente agli interlocutori di predisporre i processi mentali per ascoltare al meglio;
· Oratio: questo secondo momento deve essere dedicato al contenuto, in modo lineare ed esaustivo. In questa fase è importante evitare di dilungarsi in digressioni, aprire parentesi e allontanarsi dal focus del discorso.
· Peroratio: è il momento in cui vengono esposte le argomentazioni a sostegno dei contenuti trattati, per supportare l’intero discorso sostenuto. E’ il momento in cui si fornisce agli interlocutori una sintesi degli argomenti trattati e i motivi per cui seguire e fare ciò che hai detto.

Fondamentale, in tutte e 3 le fasi, esprimersi con la massima chiarezza: il nostro interlocutore riesce ad entrare in sintonia con i nostri processi mentali, e dunque a comprendere i nostri discorsi, solo se sono semplici. Se i nostri discorsi sono troppo complessi e articolati la capacità di ragionamento del nostro interlocutore nel seguire i nostri passaggi sarà drasticamente inferiore.

Ora sono certo che la tua cassetta degli attrezzi sia più completa!
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Metti te stesso nel tuo discorso!

Il tuo discorso è pronto, conosci il tuo target, sei a tuo agio nella location, hai padronanza degli argomenti.
Sai come iniziare, come sviluppare e come accompagnare l’uditorio verso la conclusione, tutto è sotto controllo.
Ti chiederai allora dove io voglia andare a parare, arrivo dritto al punto: non dimenticarti di te stesso!
Che si parli di Media Training, di Public Speaking, di Comunicazione d’Impatto, quello che non puoi permetterti di trascurare per rendere autentico, e più efficace, il tuo discorso è la personalità!
L’obiettivo dello speaker, oltre naturalmente quello di trasmettere efficacemente i contenuti che espone, è quello di risultare brillante in una performance davanti ai propri interlocutori.
Quali sono dunque i requisiti fondamentali per risultare brillante agli occhi del tuo pubblico?

Eccoli:
· Personalità
· Humor
· Entusiasmo

Per poter contare sulla tua personalità durante un discorso in pubblico è fondamentale averne consapevolezza e sapere su quali aspetti del carattere puoi investire.
È importante esprimersi davanti al pubblico con naturalezza e disinvoltura come se ti trovassi in un ambiente familiare, questo rende più efficace l’esposizione dei contenuti in quanto si superano eventuali barriere tra lo speaker e l’uditorio. La distanza tra lo speaker e il pubblico può rappresentare un serio ostacolo alla riuscita dell’esposizione in quanto rende poco partecipativo il pubblico e di conseguenza poco vivace l’intera situazione.
Anche lo humor è un aspetto che può fare la differenza nella relazione con l’uditorio se utilizzato con moderazione e solo quando si è sicuri di averlo!
Suggerimenti:
· Ricorrere all’umorismo solo se è un aspetto che ti appartiene davvero, se non fa per te meglio evitare e puntare su altri aspetti del tuo carattere;
· Utilizzarlo in maniera spontanea se e quando le situazioni ne creino l’opportunità;
· Se il programma da presentare prevede un aneddoto umoristico è fondamentale che questo sia collocato all’interno di un contesto logico per rafforzarne il messaggio;
· Evitare di inaugurare la presentazione con una battuta umoristica, è importante che l’incipit si concentri sull’obiettivo.
Nella fase di apertura il pubblico potrebbe non essere pronto, tieni sempre ben presente che nei primi secondi l’uditorio si sta costruendo un’idea di te, è in quel momento che stai definendo la tua credibilità professionale e l’atmosfera non è ancora così disinibita da poter coinvolgere il pubblico con battute.
L’entusiasmo è uno strumento con un potenziale molto decisivo: è l’autentica forza della comunicazione.
L’entusiasmo è la capacità di trasmettere ai tuoi interlocutori la convinzione in ciò che stai comunicando. L’entusiasmo è ricco di energia che, attraverso gesti, toni di voce, contatto visivo, conferisce una forza incredibile al messaggio e si trasforma in energia mentale.
L’entusiasmo può essere efficace ad una sola condizione: che realmente credi in ciò che stai facendo!

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