Articoli

chi-legge-quello-che -scrivi

Chi legge quello che scrivi? Diventa il tuo lettore per un giorno.

Chi legge quello che scrivi?
Si dice che chi sceglie il tuo lettore sia proprio tu.
Chi scrive infatti, secondo le regole che ci insegna Google e il marketing, sceglie il cosiddetto target, ovvero la fascia di pubblico a cui destinare i contenuti che scrive.
Il primo passo, a dire il vero, è proprio quello di scegliere il pubblico.
Cosa succederebbe se così non fosse?
Ti illustro subito lo scenario catastrofico.
Supponiamo tu abbia un servizio da presentare.
Devi descriverne le caratteristiche, ma soprattuto i vantaggi e il modo in cui migliora la vita di chi lo compra.
Inizi a scrivere in preda all’entusiasmo, butti giù i dettagli dettagli tecnici, le tue opinioni, le prove inconfutabili del valore del servizio, ma …
AAAALT!
Tutto questo lavoro per chi lo stai facendo?
A chi serve quel che scrivi?
Che mestiere deve fare chi legge per apprezzare quel servizio?
In quale fascia di età deve essere collocato?
Cosa cercherebbe su Google se avesse bisogno di quello che stai cercando di vendere?
Queste domande non sono solo importanti, sono vitali per la tua attività.
🔴  Individuare chi ti legge è fondamentale quando scrivi.
Il passo più strategico per comprendere come arrivare al tuo lettore ideale è immedesimarsi in lui/lei, fingere per un tempo limitato di essere lui.
Cosa si aspetterebbe di trovare?
In che linguaggio lo accoglierebbe con maggior naturalezza?
Lo so, ti stai preoccupando, ma non devi!
Ho preparato per te un primo vademecum di domande da tener presenti (inchiodale sullo schermo su cui lavori) quando scrivi un argomento che ha una destinazione di acquisto oppure che contiene dei temi per te importanti da trasmettere ai giusti destinatari:
➡️  che fanno nella vita le persone a cui vuoi scrivere?
➡️  che problemi potrebbe loro risolvere il tuo servizio/prodotto?
➡️  hanno un background specifico o eterogeneo?
➡️  perché pensi di essere in grado di scrivere un messaggio per loro?
➡️  chi sei tu per loro?
Fissa bene questi punti perché sono imprescindibili se vuoi davvero arrivare al tuo interlocutore.
Una volta individuato il tuo pubblico, puoi tarare il linguaggio e scegliere la forma giusta, la più efficace, per esporre i tuoi contenuti e raggiungere i tuoi obiettivi.
Tutto chiaro???
Vuoi già saperne di più 👇

Ci sta!

Scrivimi: [email protected]

Intanto puoi dare un’occhiata qui!

i - must-del-discorso-che-funziona

Com’è la mappa della tua storia? I 4 MUST del discorso che funziona

Perché una storia

Un discorso funziona se la tua storia ha una mappa basata su 4 MUST fondamentali.

Che si tratti di una presentazione, di un lancio promozionale, di un discorso in pubblico, quello che è ormai da anni provato è che l’efficacia dei contenuti si quadruplica se questi vengono veicolati attraverso una storia.

Una storia non significa l’aneddoto dell’infanzia, le origini dell’azienda e tutto il quadro genealogico dell’imprenditore.


🔴  Significa molto più concretamente decidere di costruire i contenuti intorno a degli elementi che ne rendano più incisivo il significato.

I 4 MUST del discorso che funziona

Il discorso che funziona non è il risultato della casualità, ma della combinazione di elementi tecnici maneggiati da professionisti competenti che sanno che costruire un discorso significa impostare un processo.

Per essere più dettagliati prenderemo ora in esame 4 elementi MUST che possono fare davvero la differenza nella costruzione di un discorso:

➡️  Il contenuto: è spesso la parte a cui i relatori dedicano più tempo, eppure la maggior parte delle volte i contenuti risultano essere pieni di elementi non attinenti agli obiettivi della presentazione o del discorso. Se lo scopo finale è quello di attivare un comportamento per promuovere un cambiamento perché fare esempi astratti? Perché non entrare nel merito della questione e fare esempi che possano essere davvero calzanti e d’esempio per chi ascolta?

➡️  Il pubblico: cosa hanno bisogno di sapere le persone a cui stai parlando? Cosa serve loro concretamente? Di sicuro non di nozioni generali, ma di spunti che possono essere calati nel contesto in cui intendono agire un cambiamento.

➡️  La storia: quale storia costruire attorno al contenuto? Come impostare la sua struttura? Attraverso il formato della storia ci si salva dal rischio di sparare informazioni a raffica. All’interno del flusso di una storia il pubblico si identifica più facilmente con gli obiettivi del discorso e ne farà propri i contenuti.

➡️  Il racconto: adesso devi decidere come questa storia sarà raccontata. Quale formato può rendere più diretto il contenuto che attraverso di essa si vuole trasmettere.
In questa fase va elaborato il modo in cui la storia verrà comunicata affinché abbia l’impatto desiderato e faccia il salto di qualità dal messaggio confuso al messaggio inequivocabile.

Non finisce qui!
Non finisce mai qui!


Già vuoi saperne di più e fai bene!🏅
Cosa devi fare?
Scrivimi a [email protected]
e intanto dai un’occhiata a quello che succede sul mio sito!