Mi rivolgo a te che ogni tanto devi rappresentare qualcun altro.
Stamattina mi rivolgo a Lei Solibello e a tutte quelle persone che come Lei si ritrovano a dover essere i rappresentanti di qualcun altro, ad esempio, nel Suo caso della radio Pubblica Italiana in un contesto internazionale, oggi in Espania.
Primo o poi accade nella propria vita di dover rappresentare la figura di qualcun altro, anche involontariamente ed automaticamente ti trovi a rivestire i panni del tuo rappresentato indossandone sia i pregi che i difetti, impersonificandone sia le qualità positive che quelle negative, incarnandone sia i successi che i fallimenti. Pensate ad esempio quante volte un Amministratore delegato si trova a parlare in riunione per nome della proprietà, o un giocatore a nome di tutta la squadra, oppure un genitore si trova a rimproverare il proprio figlio per nome anche dell’altro genitore. In questo caso l’ambasciatore, purtroppo porta, sia oneri che gli onori. Allora per tutte quelle persone che come Lei, Solibello, si trovano in questa situazione, ricordiamo sempre che il compito è più delicato di quello che si immagina, poichè una singola persona in questo caso rappresenta tutta la Radio Pubblica Italiana. Ma non si faccia intimidire da cotanta responsabilità in terra straniera, non cada nella tentazione di improvvisare uno spagnolo fattos des paroles a casos, non si faccia comprares dalla paellas o dalle chikas locali. Piuttosto senta sempre nel suo cuore il Nostro inno, e anche se oggi si prederà un doppio cabaret di pasticcini portati in studio per festeggiare i compleanni di Ardemagni e Rossi, si ricordi che noi tifiamo per lei. Holè.





