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Mi rivolgo a te, saper parlare bene ed in modo forbito non significa farsi capire – 22/03/12

Mi rivolgo a te, saper parlare bene ed in modo forbito non significa farsi capire.

Oggi si cambia, non ci sarà nessun mi rivolgo a te. E tutto parte da un pensiero che mi ripeto da quando ho 17 anni: NON CI CREDO. Perché da quando avevo 17 anni La mia prof d’Italiano e Latino dopo l’ennesimo 4 meno meno preso al tema mi disse due cose: Maserati Lei , nella sua vita, non scriverà mai un libro e non farà mai un lavoro in cui si deve parlare in pubblico. :evil: :evil:

Ho un difetto, quando qualcuno mi dice che non farò mai qualcosa,io NON CI CREDO e mi ci butto “anima e core” : per ora ho solo collaborato alla stesura di un libro, ma da 10 anni non solo faccio un lavoro in cui parlo in pubblico tutte i giorni ma addirittura mi dicono che sono un esperto nel parlare in pubblico e nell’insegnarlo. La prof di Italiano, si era sbagliata. Da quel giorno decisi di studiare la comunicazione e la sua efficacia e grazie a questo mio interesse  la scorsa settimana mi trovo faccia a faccia con un vostro collega americano tale Joel Roberts un simpatico uomo di 1 metro e 40 con le orecchie a sventola che per 20 anni ha tenuto un talk show radio presso la KABC di Los Angeles, stiamo parlando della capitale mondiale della radio. E mi ha spiegato una cosa troppo rivoluzionaria per non potervela raccontare: ovvero come avere una comunicazione d’impatto. Oggi vi spiego la prima regola che recita: saper parlare bene ed in modo forbito non significa farsi capire. Mi sono cadute mille certezze… E a questo ha aggiunto che in un mondo che va sempre più di fretta bisogna farlo in pochissimo tempo, massimo dare un messaggio efficace in 90 secondiFarsi capire significa immedesimarsi nell’altro, non mettersi su un piedistallo, ma piuttosto arrivare al cuore delle persone. Parlare in modo concreto e umano. Ricordando che nessuno nasce imparato.

Mi rivolgo a te : quanto è d’impatto la tua comunicazione?

Ps: Saluti alla mia prof. d’Italiano e Latino si chiamava Ferrari.

Mi rivolgo a te che puoi farti capire ancora meglio – CaterpillarAM 20/03/12

Mi rivolgo a te che puoi farti capire ancora meglio.

Oggi svegliamo la Kate Middleton che è dentro ognuno di noi. :-P :-P ;-)

Mi spiego meglio, Kate la duchessa e futura regina, alcuni giorni fa per la prima volta pronuncia il suo primo discorso in pubblico. E voi direte che cosa ci azzecca con noi? Tutti prima o poi si trovano a dover parlare in pubblico, o ad una riunione o ad un esame, alla cena di classe oppure con un cliente e capita a fagiolo perche proprio ieri ho terminato una serie di lezioni su come avere una comunicazione efficace quando parli di fronte ad una o più persone. Allora riassumiamo in tre punti chiave la lezione di ieri.

Mi rivolgo a te che puoi farti capire ancora meglio.
Prima cosa, lungo non vuol dire efficace: ovvero come in molte aree della vita anche nella comunicazione vale la regola che non importa quanto sia lungo … il tuo discorso. Anzi breve è meglio, infatti KAte ha fatto un discorso di soli 3 minuti.
In secondo luogo , sii te stesso … non voler apparire ciò che non sei… quando si parla in pubblico è come se si fosse difronte ad un amplificatore, come se ci fosse una lente d’ingrandimento che esalta i nostri pregi ma anche i nostri difetti, a tal proposito ciò che la critica ha apprezzato è la semplicità che ha dimostrato la Duchessa di Cambridge.
Ed infine, non per ultimo, il sorriso e l’entusiasmo premiano sempre. Avere sempre un tono brillante e una linguistica chiara aiuta ed essere capiti meglio, insomma il segreto è sempre il solito: PaRlArE PoTaBiLe.

Mi rivolgo a te Professore che devi motivare i tuoi studenti svogliati – CaterpillarAM 09/01/12

Mi rivolgo a te Professore che devi motivare i tuoi studenti svogliati.

Dopo le vacanze di Natale oggi iniziano le scuole, gli studenti ritornano sui banchi. Ma ci tornano dopo aver passato quasi due settimane a svegliarsi tardi la mattina, andare a letto tardi la sera e fare la vita dei vacanzieri con un pò di compiti da fare. Forse alcuni di loro si sono fatti anche al settimana bianca sulle piste, si sono ubriacati a capodanno. Immaginate quindi con che voglia si rimettono a seguire le lezioni, a fare i compiti e a coltivare la loro cultura. Duro compito per i Professori, sopratutto dopo le vacanze. :roll:
Mi rivolgo a te Prof che devi motivare i tuoi studenti a stare attenti e studiare con dedizione. Iniziare questa settimana Non è facile per nessuno , nè per loro , tantomeno per te. Allora un buon segreto del Parlare in Pubblico per motivare le persone è anzitutto carpire la loro attenzione, il loro interesse, insomma cerca di sorprenderli con qualche effetto speciale, inventati qualcosa fuori dagli schemi e falli divertire. E quando iniziano a pensare ma questa è tutta matta, bene è il momento giusto per iniziare la lezione. Per spiegare a loro che si può imparare anche divertendosi, anzi si deve imparare divertendosi, è più facile e funziona meglio. Organizza una lezione innovativa , rivoluzionaria, che li mette nelle condizioni di pensare e decidere, che li fa sentire protagonisti e capaci. O ancora meglio fai fare lezione direttamente a loro, cosi’ apprezzeranno il tuo lavoro ma alo stesso tempo si sentiranno partecipi della crescita e preparazione della classe. Ovviamente è un’idea, ma per esperienza , visto che ormai sono 12 anni che faccio lezione, so che funziona e anche molto bene. Mi rivolgo a te prof… ricordati che tu sei un capitano : CAPITANO O MIO CAPITANO

Mi rivolgo a te braccio destro del capo – Radio2 CaterpillarAM 04/10/11

Mi rivolgo a te braccio destro del capo: Sostituire una figura importante
Radio2 CaterpillarAM 04/10/11

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Chissà quante volte ci siamo trovati a dover parlare per conto di qualcun altro… Essere il portavoce di un nostro amico é sicuramente facile ma essere il portavoce di Steve Jobs molto meno.
Il confronto… il paragone sono inevitabili. Quando si prende il posto di qualcun altro di importante ed autorevole iniziano spesso le insicurezze e le paure. Si vive un po’ nell’ombra del suo fantasma.
Mi rivolgo a te braccio destro del capo che devi parlare a suo nome e portare a casa lo stesso risultato che lui porta a casa, anzitutto rilassati. Tu non sei il tuo capo, tu sei tu… non mettererti jeans e dolcevita nero, non cercare di scimmiottare le sue battute o le sue modalità… Cerca di essere te stesso, con i tuoi pregi e i tuoi piccoli difetti… Questi stessi difetti potrebbero diventare i tuoi caratteri distintivi… i tuoi punti di forza. Rilassati e preparati bene… Il segreti per una buona performance quando si parla in pubblico sono molti ma mi sento di consigliarne alcuni, non solo a Tim Cook, ma a tutti coloro che si trovano a dover parlare in pubblico: Primo: preparati, ripassa il tuo discorso e provalo… Imparalo a memoria, concentrati su poche cose dette bene. Secondo: visualizza la tua performance… ovvero immagina il tuo intervento in pubblico (questo vale anche per gli esami o i colloqui di lavoro). Immagina esattamente come vuoi che vada il tuo intervento, vivi in anticipo il successo, questo ti permettera di attingere a emozioni positive, e non ansia e paura.
Terzo: rilassati e divertiti. Quando ci si diverte facendo quello che si fa si entra in una sfera di naturale spontaneità che risulta essere molto più efficace di tante parole. Io adoro la comunicazione e la studio da anni e non vedo l’ora di vedere il video della presentazione. Anche perché sono molto curioso.