Mi rivolgo a te capitano.
Radio2 CaterpillarAM 14/10/11
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Proviamo a pensare quante volte capita di dover delegare ad altri il raggiungimento di un risultato a cui stiamo lavorando e per un qualunque motivo ci troviamo a dover gettare la spugna o se non altro a metterci da parte.
Mi rivolgo a te capitano, che vuoi essere in campo e sudare con i tuoi compagni e che in un momento cosi importate ci vuoi essere, ma non potrai questa domenica.
Allora da oggi e per i prossimi giorni non essere quel capitano che scende in campo e si allena e gioca ma cerca di essere ancora di più quel leader che è dietro le quinte, che nello spogliatoio infonde fiducia e motiva gli altri giocatori. E un leader può portare un squadra a vincere anche senza essere sul campo.
Il sapore della vittoria è tanto quando hai la palla tra i piedi, ma può essere ancora di più quando insegni ad altre persone a raggiungere il tuo stesso obiettivo.
Mi rivolgo a te capitano che cedi il passo… quando facciamo quello che facciamo, non si gioca sempre e solo con i piedi. Alcune volte è necessario giocare con il cuore.
E nella vita di ogni leader arriva il momento in cui si deve dare fiducia, senza aspettarsi indietro niente.
E allora, mettiamo da parte l’orgoglio e facciamo notare alle persone che ci circondano le qualità che hanno, sapendo solamente che sono disposte a dare tutte se stesse e si impegneranno al massimo per portare a casa l’obiettivo.





