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Mi rivolgo a te che, anche da grande, hai ancora voglia di imparare – Radio2 CaterpillarAM 12/10/11

Mi rivolgo a te che anche da grande hai voglia di imparare.
Radio2 CaterpillarAM 12/10/2011

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Non si finisce mai di imparare ed apprendere. O meglio non si deve mai finire di imparare, apprendere, conoscere, migliorarsi.

Negli ultimi 12 anni ho conosciuto tantissime persone adulte che avevano la credenza, la forte convinzione, che dopo una certa età imparare non fosse più così importante, studiare non servisse più così tanto come gli anni precedenti. E poi un bel giorno si presenta una situazione in cui si sentono in difficoltà, fanno una figura barbina, un momento insomma in cui si dicono: “Ecco vedi se avvessi letto, studiato, imparato approfondito”. E spesso questo, ad esempio, capita con le lingue straniere. “Se l’avessi imparata da giovane”.

Mi rivolgo a te che anche da grande hai ancora voglia di imparare. Non è mai troppo tardi. Avere facilità di apprendimento, non dipende dall età, pensa che la differenza di memoria determinata dall’età tra un ragazzo di 16 anni ed un ragazzo di 82 anni è solo del 3%:-) Pensa a Rita Levi Montalcini, che alla veneranda età di 100 anni dichiara che il momento in cui si sente ancora piu viva è quando impara qualcosa di nuovo.
Non farti ingannare dal poco tempo a disposizione, dagli impegni, dalle scuse della vita frenetica. Per imparare il tempo lo si trova sempre, bisogna conoscerà anche il giusto metodo.

Leggi almeno un libro alla settimana, allena la tua memoria, sviluppa il tuo inglese. Almeno non farai brutte figure.

Il sapere rende liberi.

E come disse la Montalcini: “Non cerchiamo di aggiungere più giorni alla vita ma piuttosto più vita ai nostri giorni”. Ed imparare è un modo molto intelligente per farlo.

La necessità di avere una mente sempre più versatile al giorno d’oggi si può presentare in ogni istante. Cambi lavoro :cry: e devi imparare nuove cose, inseriscono un aggiornamento obbligatorio e lo devi sapere e ricordare, tuo figlio deve ricordare a memoria la poesia :roll:  e gli devi suggerire come farlo.

Purtroppo non si impara come imparare, non viene insegnato a scuola, tantomeno all’università …

Dal 2001 dedico tempo a capire quale sia il miglior modo per apprendere il più velocemente ed avere una mente brillante e versatile a qualunque età.

Ecco allora alcuni consigli:

Anzitutto predisponi la tua mente ad imparare… Durante i seminari Master Eureka! Insegno nella prima parte come avere una mente aperta, come essere pronti ad imparare , come aver voglia di assorbire nuove informazioni. Questo riesce ancora più facile se ti fai le domande giuste ad esempio: “Perché è importante per me sapere questo nuovo argomento? Cosa mi darà averne la piena conoscenza? Che benefici ne avrò nella mia vita? Come la mia vita cambierà nel lungo tempo grazie a questa nuova competenza?”

Usa la tua immaginazione, la tua fantasia , la tua creatività. Cerca di ricordare creando associazioni fantasiose e creative. Facendo dei piccoli film mentali che ti permettano di stupirti e sorridere quando ripensi a quell’argomento. In questo modo coinvolgi le tue emozioni. E le emozioni, come dichiarò il neuorologo canadese Wilder Penfield, sono fondamentali per avere un apprendimento efficace ed efficiente.

Leggi tanto e più velocemente, prestando attenzione a capire quello che leggi. Cerca, mentre leggi, di annullare la vocina mentale che risuona nella tua testa. Abituandoti a muovere gli occhi più velocemente il tuo cervello si adatterà alla velocità, ed entro poco tempo riuscirai a dedicarti alla comprensione con molta più facilità.
Lunedì scorso ero a Pescara a svolgere una lezione di lettura veloce e un professore universitario, Michele (che saluto di cuore), ha partecipato ai miei seminari prima dell’estate e mi ha confidato che, grazie alla lettura veloce, durante la pausa estiva ha letto il triplo di quanto era abituato a leggere… Grandioso!

Tieni allenata la tua mente con esercizi specifici. Va bene la settimana enigmistica, ma richiede già conoscenza. Piuttosto sviluppa capacità associative e abilità nel ricordare le immagini con un solo colpo d’occhio. Questo ti permetterà di migliorare la tua velocità di percezione.

Oppure vieni a conoscere i segreti ad uno dei miei seminari. Le serate sono gratuite e molto divertenti. Le organizzo in tutta Italia ogni settimana (ovviamente non ci sarò sempre io, troverai dei colleghi molto competenti che anche loro hanno una straordinaria passione nell’insegnare metodi di apprendimento rapido).

La visualizzazione nelle peak performance – Radio2 CaterpillarAM 27/09/11

La visualizzazione nelle peak performance: l’Italia del rugby contro gli U.S.A. per approdare ai quarti di finale (risultato storico)
Radio2 CaterpillarAM 27/09/11

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Prestazioni di questo tipo sono all’ordine del giorno di chi fa sport a livello agonistico… Oggi la Peak performance, che letteralmente significa la prestazione di picco… Serve più che mai. E consiglierò alcune delle cose che consiglio agli sportivi che seguo come mental coach.

Mi rivolgo a te giocatore della nostra nazionale di rugby… Intanto per tutti quelli superstiziosi non c’è il due senza il tre… (vinto il primo match con l’Australia ed il secondo con la Russia perché non vincere anche con gli U.S.A.?) ma… di superstizione non si vince una partita.
Il tuo è uno sport che ci insegna ogni giorno come schivare i problemi della vita, come affrontarli, come buttare giù i muri che troviamo di fronte, come cadere e come rialzarsi e soprattutto come arrivare alla nostra meta. Una nazione oggi, mentre si mette al lavoro, avrà un pensiero per te. Come diceva Al Pacino nel film ANY GIVEN SUNDAY (Ogni maledetta domenica) ogni meta si conquista un centimetro alla volta.
Prima della partita un esercizio importantissimo è visualizzare la vittoria… Ovvero immaginare la vittoria, istante dopo istante… Sentendo le emozioni che crea ogni centimetro conquistato nell’area avversaria, vedendo la propria squadra, tutta, che conquista una meta dopo l’altra, sentendo le urla dagli spalti dei tifosi. Questo aiuta a creare uno stato di certezza ed avere lo stato di certezza della vittoria permette di richiamare tutte le risorse di cui si necessita.

La visualizzazione è una strategia molto più potente di quanto si possa immaginare.
Partiamo dal presupposto che tutto ciò che facciamo prima lo pensiamo… Inevitabilmente ogni azione deve essere pensata prima di essere compiuta. Bene… Ora immaginiamo che una persona debba sostenere una prova importante, un esame all’università, un colloquio di lavoro, oppure una prestazione sportiva o anche la semplice partita a bowling con gli amici. E prendiamo proprio quest ultimo esempio… Ora, al momento del tiro se si pensa che la palla cadrà nel corridoio laterale ci saranno molte buone possibilità o che la palla cadrà, effettivamente, nel corridoio oppure che il tiro non sarà proprio come si immaginava. Il motivo è semplice. Quando pensiamo ed immaginiamo una certa azione il nostro cervello inizia ad attivare una serie di movimenti e micro azioni che porteranno a realizzare il pensiero fatto precedentemente. L’esempio è quando facciamo una cosa, pensiamo che vada male ed alla fine ci diciamo “vedi… Te lo avevo detto”.
Un atleta che si trova nella condizione di dover avere una certa prestazione può aiutarsi immaginando in modo multisensoriale esattamente come dovrà essere la sua prestazione, ogni istante ed ogni movimento. Insomma anticipare il successo con la mente. In tal modo migliorano le emozioni associate alla prestazione e si entra più velocemente nello stato di certezza di cui parlavo prima.

Durante i corsi di apprendimento rapido suggerisco sempre agli studenti di immaginarsi l’esame come vogliano che vada, ma non solo il giorno prima, ma dalla settimana prima. Durante le sessioni di Coaching con gli atleti dedico sempre una buona parte alla visualizzazione della vittoria o del loro migliore gesto atletico.
Questo fare si chiama Mental Training.