MI rivolgo a te che sei “papà” da tanto o poco tempo – CaterpillarA 19/03/12

Mi rivolgo a te che sei papà da tanto o poco tempo.
19 Marzo Festa del Papà.
Quando da piccolo guardavo il mio papà, una delle cose che pensavo era : chissà se anche io sarò mai un papà, forse questo lavoro è solo per pochi… poi ho capito che per diventare papà, tutto sommato bastano pochi minuti… Ma diventare papà non significa sentirti papà… Forse non ci sono ancora abituato, tutto sommato sono solo 103 giorni che sono papà, ma credo che questa strana sensazione di incertezza mi accompagnerà per tutta la vita. Quella sensazione che ti fa dire : Ma sto facendo la cosa giusta? Qualunque cosa tu faccia c’è sempre dietro il dubbio: Ma sto facendo la cosa giusta per crescere mio figlio?
Mi rivolgo a te che sei papà da tanto o poco tempo.
Ieri sera il cuoricino di mio figlio ha dettato questo messaggio alla sua mamma: “Tanti auguri caro papà, questa è la tua prima festa ed io da subito ti ringrazio per avermi voluto nella tua vita, forse non sarò sempre bravo e buonissimo, forse qualche mio capriccio ti farà arrabbiare, ma ricordati papino che io avrò sempre bisogno della tua mano grande da stringere tutte le volte che avrò paura e che vorrò rialzarmi. Per ora mi piace sentire le tue mani che mi stringono e mi tengono in alto diritto diritto facendomi volare alla scoperta del mondo…sono tanto contento di averti come mio papà. Buona festa del papà.”
Per me e tutti i figli: forse è il caso di ricordarlo ai nostri papà che siamo tanto contenti di averli o averli avuti come papà.

Mi rivolgo a te che fra poco vai in pensione – CaterpillarAM 16/03/12

Mi rivolgo a te che fra poco vai in pensione.

Stamattina mi rivolgo ad Enrico, perché Enrico ancora per poco potrà ascoltare CaterpillaAM alle7.00 del mattino, non pensate male il motivo è semplice, Enrico per Annì si è svegliato alle 6.00 tutte le mattine per andare a lavorare ed è stato accompagnato dalle voci di questa Radio, ma fra pochi giorni andrà in pensione :roll: :-?

E voi direte … E dov’è il problema. Il problema c’è eccome, quando una persona fa la stessa cosa per 40 anni e dall’oggi al domani smette, rischia di andare in crisi di sentirsi “disoccupato”, bruttissima sensazione.
Mi rivolgo a te Enrico che fra poco vai in pensione. Non pensare neppure di impigrirti o demotivarti, se no vengo dove stai e ti porto a lavorare con me, e per di piu a gratis. Al di la di questo il segreto è tenere la mente ed il fisico impegnato, con nuovi ritmi. Quinidi prima dell’ultimo giorno di lavoro devi prendere una tabella settimanale, se vuoi te la puoi scaricare gratis dal mio sito matteomaserati.it, e subito riempirla di attività quotidiane, la passeggiata con il cane, la briscola con gli amici, la cena con i figli. Sviluppa le tue passioni, trovati subito un Hobby, organizzati un viaggio . Il segreto è tenere la mente impegnata, inventati un lavoro su internet che ti porta via poco e ti da soddisfazione. Ma non iniziare a fare le cose tanto per farle, poniti un obiettivo e perseguilo, con i tuoi tempi e il tuo ritmo ma raggiungilo.
E se ti manca la voce di Benedetta e Cinzia, ascoltaci in podcast.

Enrico ogni fine è sempre un nuovo inizio.

Mi rivolgo a te che ogni tanto devi rappresentare qualcun altro – CaterpillarAm 15/03/12

Mi rivolgo a te che ogni tanto devi rappresentare qualcun altro.

Stamattina mi rivolgo a Lei Solibello e a tutte quelle persone che come Lei si ritrovano a dover essere i rappresentanti di qualcun altro, ad esempio, nel Suo caso della radio Pubblica Italiana in un contesto internazionale, oggi in Espania.

Primo o poi accade nella propria vita di dover rappresentare la figura di qualcun altro, anche involontariamente ed automaticamente ti trovi a rivestire i panni del tuo rappresentato indossandone sia i pregi che i difetti, impersonificandone sia le qualità positive che quelle negative, incarnandone sia i successi che i fallimenti. Pensate ad esempio quante volte un Amministratore delegato si trova a parlare in riunione per nome della proprietà, o un giocatore a nome di tutta la squadra, oppure un genitore si trova a rimproverare il proprio figlio per nome anche dell’altro genitore. In questo caso l’ambasciatore, purtroppo porta, sia oneri che gli onori. Allora per tutte quelle persone che come Lei, Solibello, si trovano in questa situazione, ricordiamo sempre che il compito è più delicato di quello che si immagina, poichè una singola persona in questo caso rappresenta tutta la Radio Pubblica Italiana. Ma non si faccia intimidire da cotanta responsabilità in terra straniera, non cada nella tentazione di improvvisare uno spagnolo fattos des paroles a casos, non si faccia comprares dalla paellas o dalle chikas locali. Piuttosto senta sempre nel suo cuore il Nostro inno, e anche se oggi si prederà un doppio cabaret di pasticcini portati in studio per festeggiare i compleanni di Ardemagni e Rossi, si ricordi che noi tifiamo per lei. Holè. :-P :-P

Mi rivolgo a te che perdi consensi quando hai ancora un sacco di lavoro da fare – CaterpillarAM 14/03/12

Mi rivolgo a te che perdi consensi quando hai ancora un sacco di lavoro da fare.

Immaginate la situazione in cui un gruppo di persone si rende conto che le cose che stanno facendo non vanno bene, non portano benefici alla squadra, anzi la situazione pian piano crolla precipita sempre di più in un vortice di sfortunati eventi. Immaginate ad un certo punto che durante una riunione tutte decidano di nominare qualcuno del gruppo portavoce e investirlo della carica di risolutore dei problemi: si dice problem solver. Infine immaginate che questo qualcuno chiedendo sacrifici e lacrime riesca pian piano a risollevare la situazione, o se non altro a non farla precipitare ulteriormente. E ora quando le cose sembrano mettersi un pò meglio… tutti gli altri iniziano a lamentarsi e far sentire la loro voce: così non va bene, bisogna fare in modo diverso… e quel signor qualcuno diventa oggetto di critiche facili e sa che c’è ancora tanto da fare. ;-) :-P

In sintesi una fotografia del Governo Monti.

Mi rivolgo a te che perdi consensi quando hai ancora un sacco di lavoro da fare.
Quel tipo diceva che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, vediamola così, fino ad ora è stato facile (o quasi), l’unica crisi era creata dal bilancio, ora invece la crisi viene creata ed indotta anche da chi non è d’accordo con te. Non resta che iniziare una buona e sana era della mediazione e mediatore non è colui che trova la via di mezzo bensì  colui che porta le vie ad un punto d’incontro e non di scontro.

Mi rivolgo a te che non devi dimostrare ciò che non sei – CaterpillarAM 13/03/12

Torniamo a svegliare qualche politico, ad esempio il segretario del … PDL … Angelino Alfano, di cui Berlusconi ha detto : “è bravissimo”, ma gli manca ancora quel QUID per poter essere veramente LEADER, e per conquistarsi la leadership alcune volte le spara un pò più grosse del dovuto, quindi stamattina il

Mi rivolgo a te, va a tutti quelli, che non devono dimostrare di essere ciò che non sono. Nella nostra società ormai, si sà, tutti si aspettano tutto da tutti, le aspettative che si ripongono nelle persone alcune volte sono veramente esagerate. Pensate solo nell’ambiente di lavoro, quando si assume una persona ci si aspetta chissà cosa, oppure viceversa dal capo, ci si aspetta che sia sempre sul pezzo e non sbagli mai. Anche in amore ci si aspetta sempre che il partner restituisca indietro ancora più amore e passione, ed infine tra genitori e figli non si sa mai chi si aspetta più dall’altro. Ma tutte queste aspettative rischiano non solo di essere smentite, ma sopratutto fanno indossare maschere ed abiti di scena per apparire come vorrebbero gli altri. Rincorrere le aspettative degli altri denatura la propria identità.

Mi rivolgo a te che non devi dimostrare ciò che non sei: non preoccuparti degli altri, di cosa possono volere o aspettarsi da te, rischi di vivere la loro vita e non la tua, occupati piuttosto dei tuoi panni sporchi, lavali e sciacquali bene, in modo tale che diventino così bianchi che più bianchi non si può.

Mi rivolgo a te che per divertirti vuoi comportarti da teppistello asociale – CaterpillarAM 12/03/12

Mi rivolgo a te che per divertirti vuoi comportarti da teppistello asociale.

Il mio obiettivo durante gli interventi mattutini, in questi pochi minuti, durante questa breve rubrica (se così si può chiamare), è quello di prendere un fatto di cronaca e calarlo nella vita di tutti i giorni, per dare spunti e suggerimenti, e non tutte le mattine è facile ma grazie all’aiuto di tutta la redazione, di Cinzia Poli in particolare, anche stamattina abbiamo trovato una notizia curiosa. Un ragazzo di 15 anni lancia biglie e pomodori da un balcone e prende in fronte un vigile, la cosa curiosa che questo ragazzino si chiama di nome Louis e di cognome Sarkozy. :evil: :evil:

Immagino un ragazzino in compagnia di un amico che preso dalla noia di un pomeriggio inizia a fare cose strane per divertirsi. Non è che questo è il preludio per lanciare, un domani, sassi o molotov in un corteo contro le forze dell’ordine? Ovviamente no.
Ma purtroppo alcune volte anche i piccoli ragazzi voglio fare cose pazze per provare delle emozioni, senza rendersi conto che alcuni modi di divertirsi sono molto rischiosi… non tanto lanciare biglie e pomodori, ma andare veloce con lo scooter, o fare a botte, o farsi….
Mi rivolgo a te che per divertirti vuoi comportarti da teppistello asociale. Divertirsi è sacrosanto e sono il primo a dire che qualunque cosa si faccia bisogna divertirsi, ma vale la pena rischiare grosso per provare una forte emozione? Se la risposta è si … forse è il caso di rivedere i valori che ogni persona ha e il modo in cui soddisfa i suoi bisogni profondi.
Luois , per questa passi, ma la prossima te lo buco il pomodoro.

Mi rivolgo a te che inizi e pensi già di non farcela – CaterpillarAM 09/03/12

Mi rivolgo a te che inizi e pensi già di non farcela.

Quante volte capita di iniziare a fare qualcosa ed uno dei primi pensieri che viene in mente è di non farcela, che sarà un fallimento o se non altro che le cose non andranno come vorremmo. :-( Forse gli stessi pensieri che girano in testa ai giocatori della Nazionale Italiana di Rugby che domani si trova a dover affrontare il favoritissimo Galles nel SIX Nations.

Mi rivolgo a te che inizi e pensi già di non farcela. Ancora una volta un pensiero così di melma non serve a niente, anzi se c’è una piccola possibilità che il successo faccia parte della tua storia, quel pensiero depotenziante toglie ogni speranza. Nello sport ad alti livelli si dice che prima vince la testa e poi si vince la partita, come in tutti i campi della vita , dallo studio al lavoro, dallo sport alle relazioni aver delle convinzioni potenzianti è fondamentale per dare il meglio di se. Allora quando ti parte un pensiero di melma, interrompine subito il flusso. Istantaneamente cambia la tua fisiologia, shekerati il corpo come quando ti scrolli la neve dalla giacca a vento, immagina che quel pensiero vada via lontano, e poi respira profondamente con un bel sorriso e stampati nella mente una immagine di successo, sentila tutta, assaporala. Tutto questo non ti garantirà la vittoria, ma sicuramente ti permetterà di stare tranquillo e attingere a tutte le tue migliori risorse.

Forza Nazionale di Rugby, vorrei ricordare che a settembre scorso dopo la previsione di the predictor e la motivazione di Maserati l’Italia ha battuto la Russia 53-17 … dai che la speranza è l’ultima a morire.

Mi rivolgo a te DONNA – CaterpillarAM 08/03/12

Mi rivolgo a te DONNA.

Siamo donne , oltre le gambe c’è di più… nel 1991 La squillo e La Salerno proposero la canzone manifesto al Festival di San Remo. :lol: :-P

E oggi che è l’8 Marzo non posso non augurare una giornata ancora più splendida a tutte le donne della mia vita, solo mia moglie e anche mia madre, a voi in studio  Tobagi e Poli e Sabrina in regia, e a tutte le donne in ascolto, centinaia, migliaia … milioni.
Senza cadere nel patetico e nello scontato
Oggi mi rivolgo a te donna. Rami di mimose ed auguri arriveranno da ogni fronte, mia moglie infatti se li aspetta e non mancherò, ma le mimose di oggi non sono altro che un gesto per ricordare tutto il rispetto che ogni giorno dell’anno va portato ad una donna, al sesso , che ormai da decenni, non è più debole. Alcune volte fa più paura una donna decisa e determinata a raggiungere i propri obiettivi rispetto ad un uomo. Io ho un forte orgoglio maschile, ma sinceramente non posso negare che alcune donne hanno veramente una marcia in più di alcuni uomini. E mi piace ricordare sempre un principio della sociologia che dice, che i simili si attraggono, forse allora avere di fianco a se una donna che lotta per i propri diritti, che si impegna nel proprio lavoro producendo risultati migliori di un uomo, che senza essere polemica e lagnosa ti lascia uscire la sera ma in modo adulto si aspetta lo stesso da te il giorno dopo, significa che questa grande donna è di fianco ad un grande uomo.
Uomini siate fieri di una grande meraviglia e del piu grande mistero che possiede l’universo, siate fieri della donna al vostro fianco. E tu donna sii fiera del tuo uomo… se così non fosse… mollalo … (non per fare un piacere a lui) ma per non sminuire te stessa.
Viva la donna.

Mi rivolgo a te che che avevi già archiviato giacche a vento e stivali – CaterpillarAM 07/03/12

Mi rivolgo a te che che avevi già archiviato giacche a vento e stivali.

Ricordo male o la scorsa settimana si andava in giro solo con un maglione e nelle ore più calde anche il giubbotto era difficile da tenere addosso? :lol: :-( Insomma sembrava proprio che la primavera fosse alle porte ed invece da alcuni giorni una nuovo vortice di bassa pressione si sta spandendo dal Nord al Sud, pensate che in Piemonte e Liguria è addirittura nevicato. In questo periodo di incertezze dove accade sempre il contrario di ciò che ci si aspetta, come per l’inflazione che ti aspetti che scenda ed invece sale, come la benzina che ti dici “e adesso scende” ed invece sale, la disoccupazione, le accise  anche il tempo che ti aspetti che migliori invece peggiora e lo spiraglio primaverile ritorna nell’armadio facendo tirare fuori di nuovo i piumini.

Mi rivolgo a te che che avevi già archiviato giacche a vento e stivali. Forse è una deformazione professionale ma mi piace pensare che anche il meteo ci vuole ricordare di non dare mai nulla per scontato e farsi sempre trovare pronti. Un segreto per arrivare a vivere la vita che si vuole è riuscire a tramutare anche le situazioni inaspettate e sfavorevoli in momenti positivi, ;-) puoi riaccendere la romantica stufa a legna o il caminetto. Lasciarsi prendere dallo sconforto perchè tutti i piani vanno a monte non serve, piuttosto riorganizza velocemente i weekend e tieni a portata guanti e stivali che fa freddo. :-?

Mi rivolgo a te che sei sconfortata quando vedi che gli altri hanno una marcia in più – CaterpillarAM 06/03/12

Mi rivolgo a te che sei sconfortata quando vedi che gli altri hanno una marcia in più.

Lindsay Blankmeyer, un’ex studentessa americana del cattolico Stonehill College, questa settimana ha trascinato davanti al tribunale di Boston l’ateneo in cui si è laureata chiedendo all’istituto di Easton, Massachusetts, un risarcimento di 150.000 dollari per le sofferenze psicologiche subite dalla convivenza con una compagna di stanza disinibita e ossessionata dal sesso.  :roll: :evil:

Senza fare polemica sul senso più o meno spiccato del risarcimento, che posso riassumere con la massima “quando la volpe non arriva più all’uva dice che non è più buona“, vorrei porre l’attenzione sulla sensazione che alcune volte nasce quando ti rendi conto che gli altri si danno da fare più di te e portano a casa più di te. 
Mi rivolgo a te che sei sconfortata quando vedi che gli altri hanno una marcia in più. Rifletti che ognuno deve trovare il proprio talento personale, non importa quale sia, abbandona le zavorre che ti trattengono, prendi in mano le redini della tua giornata. Il segreto è porsi un semplice obiettivo e lavorare sodo per raggiungerlo. E Guardare il campo del vicino alcune volte non serve a niente, risulta essere piuttosto una scusa per procrastinare la propria inventiva.
Cara Lindsay Blankmeyer, credo che ci siano modi meno drastici per dichiarare il proprio disagio, e visto che siamo in fascia protetta lasciatemi concludere con la seguente frase a cui non voglio dare spiegazioni , quindi Ardemagni non mi faccia domande scomode, alcune volte è più facile parlare che fare i fatti.